L'angolo della salute

Analisi delle urine

Le nostre informazioni, non vogliono sostituire il parere del veterinario, se il vosro amico sta male la migliore cosa che potete fare per lui e' correre dal suo medico che si prendera' cura di lui nel migliore dei modi. vogliamo pero' segnalarvi cosa riferire con precisione al veterinario e capire la sua terminologia in modo da aiutare meglio i nostri amati piccini.

L’esecuzione di routine dell’analisi dell’urina è un mezzo diagnostico estremamente utile e poco costoso che, talvolta, in medicina veterinaria viene sottovalutato.

 

Le piu' comuni indicazioni per l’esecuzione dell’analisi dell’urina sono: segni clinici di affezioni delle basse vie urinarie (pollachiuria, stranguria ed ematuria) o poliuria/polidipsia, modificazioni dei caratteri dell’urina, casi accertati o presunti di nefropatia o urolitiasi e/o precedenti segnalazioni anamnestiche di infezioni del tratto urinario.

 

L’esame dell’urina dà utili informazioni anche su molte situazioni cliniche:

malattie sistemiche non renali (es. epatopatie o shunt che danno bilirubinuria o cristalli di biurato di ammonio);

malattie infettive (complicazione comune è la proteinuria da danno glomerulare)

animali febbricitanti (infezioni del tratto urinario possono dare febbre dovuta a sepsi

animali disidratati (se con peso specifico basso);

utile come valutazione iniziale in segni aspecifici di malattia;

screening in animali anziani o pre-anestesia.

 

Prelievo del campione

 

Minzione spontanea: utile per le valutazioni iniziali di routine dei sospetti disordini urinari e per le indagini di screening. Dato che l’urina prelevata in questo modo attraversa diverse aree anatomiche è più probabile rilevare la presenza di cellule, composti chimici, batteri e detriti derivanti da queste aree.

 

Quando?

 

I campioni raccolti durante la fase intermedia sono da preferire ai primi getti perché consentono di valutare i processi a livello di vescica, ureteri o reni. La prima urina emessa determina il lavaggio delle vie urinarie trascinando detriti da uretra, vagina, prepuzio e perineo. Comunque il prelievo dei primi getti può essere utile per valutare processi localizzati distalmente alla vescica (uretra o vagina)

 

Come?

Sul pavimento poco adatto per contaminazioni

Cassetta con materiale impermeabile o senza lettiera. Facile da fare e ideale nel caso di ematuria perché tutti gli altri metodi possono dare contaminazioni di globuli rossi;

Compressione manuale: non è consigliabile perché causa un trauma con passaggio di eritrociti e proteine nel campione. In animali con cistite batterica può spingere l’urina infetta in direzione retrograda, negli ureteri e nel rene. Se la pressione è eccessiva si può determinare la rottura della vescica soprattutto se è patologica. Come nel metodo precedente rimane alto il rischio di contaminazione. Questo metodo è più difficile da effettuare nei maschi a causa della maggiore resistenza uretrale. Manovra eseguibile SOLO dal medico veterinario.

Cateterizzazione: permette di evitare gran parte delle contaminazioni ma non di evitare del tutto quelle uretrali e c’è un certo rischio di lesioni fisiche. Nella femmina: si possono ridurre inquinamenti grazie alla visualizzazione diretta del meato uretrale esterno. Manovra eseguibile SOLO dal medico veterinario.

Cistocentesi: questo tipo di campione non è esposto al rischio di contaminazione da parte del tratto distale dell’apparato urinario. Manovra eseguibile SOLO dal medico veterinario.

L’analisi completa di un campione di urina è costituita dalla valutazione delle sue proprietà fisiche e chimiche e dall’esame al microscopio del sedimento urinario. L’analisi di routine delle urine permette di effettuare determinazioni semiquantitative, espresse come 0, tracce, 1+,2+,3+ o 4+. Anche gli elementi anomali osservati al microscopio vengono espressi in termini relativi come numeri osservati per campo microscopio a basso od elevato ingrandimento.

 

PROPRIETA’ FISICHE (Vengono valutate in maniera soggettiva).

 

Colore: Per standardizzarlo si ricorre alla “Scala di Vogel” che presenta 10 colori che vanno dal giallo paglierino al rosso- nerastro.Fisiologicamente giallo pallido o ambrato per la presenza del pigmento urocromo che aumenta con digiuno prolungato,febbre o aumento del catabolismo. Gli stati patologici conferiscono alterazioni di colore: es.rosso possono indicare emorragie più o meno gravi del tratto urinario, verde azzurro in corso di terapia con blu di metilene (avvelenamento), arancione per terapie con tetracicline.

Trasparenza: sempre a eccezione del coniglio e del cavallo(cristalli di carbonato Ca).

Odore: Sui generis agliaceo nei carnivori, più aromatico negli erbivori.

Ammoniacale: in corso di infezione delle vie urinarie (batteri ureasi-produttori che esita nell’idrolisi dell’urea e nel rilascio dell’ammoniaca).

Peso specifico: per definizione rappresenta il rapporto tra il peso dell’urina e quello di un uguale volume di acqua pura alla stessa temperatura. È l’unico test per valutare effettivamente la funzione renale nel test dell’urina di routine. Indica il volume urinario. Se non si possiedono le strisce reattive può essere misurato con l’urinometro di Vogel o con il rifrattometro ottico.

Esiste una relazione tra il P.S. e la concentrazione totale dei soluti all’interno dell’urina. Gli animali che producono un elevato volume di urina avranno un peso specifico basso e viceversa. Una eccezione è rappresentata dall’insufficienza renale acuta oliguria (peso specifico basso e limitato volume di urina).

Il P.S. è in rapporto a: assunzione fluidi, filtrazione glomerulare, funzione di tubuli renali, azione della vasopressina ed entità di perdite idriche extrarenali, somministrazione di diuretici, glucocorticoidi e fluidoterapia. I valori di riferimento vanno sempre correlati alla situazione clinica del soggetto.

P.S. bassi (urina ipostenuria) possono essere correlati a iperidratazione, diabete insipido, iperadrenocorticismo, ipercalcemia (porta a diabete insipido secondario nefrogeno, perdite del gradiente di concentrazione renale e mineralizzazione metastatica del rene e quindi PU/PD), ipocaliemia, epatopatie (ho PU/PD per:alterazione del senso della sete dovuto a encefalopatia epatica, iperaldosteronismo secondario e ritenzione di Na conseguente alla ritardata degradazione dell’aldosterone, alterata funzionalità degli osmocettori della vena porta, perdita del gradiente di concentrazione della midollare del rene associata a ridotta quantità di urea nel sangue, ritardata degradazione del cortisolo o ipocaliemia persistente. polidipsia psicogena.

P.S. alti possono essere segno di disidratazione, IRA.

 

PROPRIETA’ CHIMICHE

 

Ph: Il pH dell’urina varia con la dieta e l’equilibrio acido-basico. Nei cani e gatti normali varia da 5.5 a 7.5. Nei soggetti alimentati con alimenti carnei è di solito acida ( a causa dell’escrezione di cataboliti acidi derivanti dal metabolismo delle proteine) al contrario i soggetti alimentati con diete a base di cereali/vegetali possono presentare un’urina normalmente alcalina come nell’urna post-prandiale (fenomeno dovuto alla marea acida cioè all’escrezione degli acidi con il succo gastrico).

Animali colpiti da infezioni del tratto urinario possono presentare urina alcalina per la presenza di batteri ureasi-produttori (proteus, Staphilococcus aureus...).

Proteine: il termine proteinuria indica la presenza nell’urina sia di albumine che di globulina. Si possono avere falsi positivi nelle urine molto alcaline o in presenza di composti di ammonio quaternario usati come disinfettanti. I risultati falsi negativi invece possono esere dovuti a urine troppo diluite o acide. Non è possibile valutare correttamente la proteinuria basandosi esclusivamente sule strisce reattive ma bisogna considerare l’anamnesi, la situazione clinica, l’esame del sedimento, il metodo di prelievo...

È essenziale ricordare che in corso di piuria si ha una proteinuria lieve o moderata mentre in corso di ematuria la proteinuria si presenta moderata o grave.

Le principali cause di proteinuria renale patologica sono:

Aumento della filtrazione glomerulare della proteine

Insufficieza del riassorbimento tubulare delle proteine

Secrezione tubulare delle proteine

Filtrazione di proteine attraverso le cellule tubulari danneggiate

Flogosi del parenchima renale

Associazione delle precedenti

Sangue occulto: i reagenti delle strisce reattive sono in grado di rilevare la presenza di eritrociti intatti, emoglobina libera e mioglobina libera. Si possono avere risultati falsi positivi nell’urina contaminata da candeggina o contenenti grandi quantità di bromuro o ioduro. Esiti falsi negativi se il campione non è ben miscelato. Un risultato positivo ottenuto con le strisce reattive deve sempre essere messo in relazione con l’esame del sedimento.

La causa più comune di positività al test è rappresentata dall’ematuria mentre è rara la presenza di emoglobina o mioglobina. L’ematuria è microscopicamente evidente quando la quantità di sangue in 1 l di urina è superiore a 0.5 ml.

Cause di ematuria possono essere:

Cistite/uretrite

Neoplasia del tratto urinario

Contaminazione del tratto genitale

Problemi renali

Coagulopatia sistemica

Attività fisica molto intensa

Trauma

Glucosio: si possono avere reazioni false positive se gli indicatori cromatici vengono attivati direttamente (ad es. se campione è contaminato da perossido di idrogeno, ipoclorito o cloro) o false negative se sono presenti grandi quantità di acido ascorbico (vit C). Nei cani e gatti normali il glucosio non è presente in quantità rilevabili (quello filtrato è quasi interamente riassorbito dalle cellule tubulari prossimali e solo una quota molto ridotta viene escreta con l’urina).

L’iperglicemia porta alla glicosuria quando supera la capacità di riassorbimento della quota di glucosio filtrata (soglia renale è di 180 mg/dl per il cane e 300mg/dl per il gatto).In alcuni gatti con malattie croniche si può avere glicosuria non associata ad iperglicemia probabilmente per una alterazione della funzione dei tubuli renali prossimali.

Cause di glicosuria:

Diabete mellito (si ha ipoinsulinemia e assenza di un aumento dell’insulina in risposta ad un aumento del glucosio o del glucagone: il risultato finale è una perdita di funzionalità delle cellule o incompleto dalle cellule dei tubuli renali attraverso un processo di trasporto tubulare saturato.Per questa ragione la comparsa di una chetonemia rilevabile è spesso preceduta da chetonuria. Quest’ultima insorge più facilmente negli animali giovani mentre negli adulti si riscontra in corso di chetoacidosi diabetica. Risposte false positive sono rare e rilevabili solo in presenza di urine molto pigmentate. Cause di chetonuria sono:

Chetoacidosi diabetica (per compensare la scarsa utilizzazione del glucosio ematico si ha un aumento dei chetoni che vengono persi con le urine)

Digiuno prolungato

Malattie da accumulo di glicogeno

Dieta povera di carboidrati

Febbre persistente

Ipoglicemia persistente

Bilirubina: la bilirubina deriva dalla degradazione dell’EME da parte del sistema reticoloendoteliale. La forma coniugata o diretta è idrosolubile e, in condizioni normali, è presente nel filtrato glomerulare.Quella non coniugata non attraversa i capillari glomerulari perché è legata alle proteine plasmatiche. Solo la bilirubina coniugata compare nelle urine. Il rene del cane è in grado di degradare l’emoglobina in bilirubina e quindi non è infrequente il riscontro di piccole quantità di bilirubina nelle urine.

Risultati falsi positivi possono avere in seguito a somministrazioni di dosi elevate di clorpromazina e falsi negativi per grandi quantità di acido ascorbico o nitriti (infezioni batteriche).

Reazioni all’esterasi leucocitaria e nitriti: questi parametri hanno un valore molto limitato in medicina veterinaria. Il primo indica giuria ma possiede bassa sensibilità (molti risultati falsi negativi). Il secondo ha scarso valore per i frequenti risultati falsi negativi perchè non tutti i batteri sono in grado di trasformare i nitrati urinari in nitriti. Inoltre l’urina deve rimanere in vescica almeno 4 ore per dare il tempo ai batteri di operare la conversione.

 

ESAME DEL SEDIMENTO

 

Eritrociti: la cui presenza è legata al peso specifico o a un PH alcalino.

Leucociti: granulociti neutrofili indicano un processo infiammatorio.

Cilindri: si dissolvono nell’urina neutra o alcalina. La loro presenza indica una patologia renale acuta, se i cilindri sono numerosi, cronica se i cilindri sono pochi per diluizione dell'urina. Sono leucocitari in caso di infiammazione; epiteliali, lipidici e granulosi in caso di degenerazione o necrosi tubulare.

Cristalli: spesso sono composti da normali costituenti dell’urina o dalla somministrazione di alcuni farmaci. In caso di urine basiche con PH superiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di struvite, di fosfato di calcio o carbonato di calcio. In urine acide con Ph inferiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di ossalato di calcio o urati amorfi. I cristalli di cistina indicano disfunzioni metaboliche.

Cellule epiteliali: la loro presenza varia da una normale esfoliazione, al tipo di prelievo (cateterismo), a infiammazioni del tratto uro-genitale, a forme neoplastiche.

Inoltre viene valutato il rapporto PU/CU, ovvero tra proteinuria e creatinuria. Serve a valutare la presenza di un danno renale in caso di infezioni alle vie urinarie o di un’alterata funzionalità renale riscontrate con esame del sangue. Un valore inferiore a 0,5 è eccellente, ma viene tollerato fino a 1.

 

STRISCE REAGENTI (ex Multistix):

 

in genere, queste strisce sono utilizzate per l’uomo ma hanno mostrato dati attendibili anche per quanto riguarda il gatto e il cane. Sulla punta delle strisce vengono applicati dei reagenti essiccati. Posizionando la striscia nel campione di urina (si raccomanda che sia sterile), i reagenti danno luogo a una variazione cromatica da confrontare con quella di riferimento sul barattolo.

Alcune marche rilevano molti parametri, altri uno solo come nel caso del glucosio (Diabur test).

Il prelievo va effettuato preferibilmente la mattina a digiuno. Il risultato va letto secondo i tempi riportati in confezione.

Un metodo di raccolta urine consiste nell’inserire il barattolino sterile sotto il sedere del gatto reggendolo con una mano munita di guanto usa e getta. Un altro metodo consiste nel disinfettare la lettiera con amuchina e acqua e posizionare sul fondo delle lenticchie preventivamente pulite e asciutte; raccogliere l’urina con una siringa e versarla nel barattolo sterile.

 

Principali parametri urinari valutabili:

 

Glucosio

Utilissimo in caso di trattamento antidiabetico per valutare l’efficacia della terapia. In caso di assunzione di vitamina C i risultati possono essere falsamente negativi: eseguire l’operazione ad almeno 12 ore dalla somministrazione.

In caso di presenza indagare: diabete mellito, intossicazioni, lesioni traumatiche, infettive, cause renali, ipertiroidismo. Ricordarsi che nel gatto può essere presente anche in caso di forte stress.

 

Proteine

Normalmente le proteine sono presenti nelle urine in piccole quantità. Può essere conseguenza di sforzo fisico prolungato, obesità, febbre: in questi casi l’albumina è assente nell’urina notturna, per cui va analizzata questa (sempre a digiuno), per evitare falsi positivi. La presenza di albumina è indice infiammazioni delle vie uro-genitali, nefrosi, nefriti.

 

Bilirubina

Se presente indica epatiti, intossicazioni, cirrosi epatica, neoplasie, leptospirosi, ostruzione da calcoli. Falsi negativi si verificano spesso per l’ ossidazione della bilirubina dopo una lunga conservazione delle urine e per la presenza nell'urina di acido ascorbico.

 

PH

Acidosi in caso di digiuno prolungato, diabete mellito, diarrea prolungata, diminuzione del potassio ematico, insufficienza respiratoria. Alcalosi in caso di vomito ripetuto, cistiti, infezioni urinarie, iperventilazione polmonare. L’alcalosi è presente anche con una lunga conservazione dell’urina.

 

Corpi chetonici

Servono a riconoscere uno stato di scompenso metabolico come quello che si manifesta nella chetoacidosi diabetica, aggravamento del diabete felino. Possono inoltre indicare digiuno prolungato o diete povere di zuccheri e ricche di proteine (diete dimagranti), danno epatico, iperemesi gravidica. Falsi negativi in caso di assunzione di farmaci

 

Peso Specifico

Il valore normale nel gatto e’ superiore al cane e all’uomo ed e’ tra 1020 e 1050. Attraverso il peso specifico si misura la capacità dei reni di concentrare e di diluire l'urina. Un diminuito peso specifico indica la presenza di insufficienza renale cronica, di ipersurrenalismo, a seguito di somministrazione di cortisonici. Al contrario un peso specifico aumentato si verifica in presenza di processi febbrili, vomito, diarrea con conseguente disidratazione, diabete mellito.

 

Sangue

La presenza di sangue nelle urine può essere indicativa di molte affezioni fra cui cistiti, pielonefriti, glomerulonefriti, tubercolosi renale, tumori ai reni e al tratto urogenitale. È importante ricordare come solo in una percentuale bassa all'origine dell'alterazione di questo parametro sta una patologia grave.

Inoltre il sangue occulto nelle urine è una presenza non visibile ad occhio nudo, ma evidente solo nelle prove di laboratorio.