FELV

Leucemia virale felina – FELV

Che cos’è?

La leucemia virale felina è una malattia infettiva causata da un retrovirus1 (virus a RNA), che attacca il sistema immunitario del gatto, nello specifico la matrice genetica di una cellula ospite che, in seguito all’attacco del potente virus, deve sintetizzare acidi nucleici e proteine virali, determinando in tal modo la riproduzione del virus stesso all'interno del corpo dell’animale.

1 Il retrovirus trasmette la sua matrice genetica attraverso l'RNA (in senso inverso) attraverso un enzima chiamato trascrittasi inversa. La matrice genetica del virus si trasferisce nel DNA della cellula ospite infettandola (ma senza ucciderla) e si riproducendosi al suo interno. La cellula infettata si riproduce, dando vita a cellule infette, perché la matrice genetica del virus è diventua parte integrante della cellula d’origine.La FeLV, che determina un incremento abnorme dei globuli bianchi nel sangue, è una malattia estremamente contagiosa.

Come si trasmette?

Il contagio avviene per contatto diretto tra gatti, attraverso secrezioni umide (saliva, urina, feci, lacrime) che contengono il virus FeLV. Due sono i tipi di trasmissione del virus:

  • Trasmissione diretta: attraverso i morsi, la pulizia reciproca, le eventuali lesioni causate dal gioco o dalla lotta
  • Trasmissione indiretta: contatto di secrezioni umide, condivisione delle ciotole del cibo solido e liquido, e della lettiera igienica (NB: le secrezioni secche non determinano la trasmissione del virus, poiché inattive).


Tra queste possibilità di trasmissione è da aggiungere la trasmissione sessuale, poiché è stata riscontrata la presenza del virus nel liquido seminale e vaginale, per cui l’accoppiamento rappresenta sempre un rischio trasmissivo.

Un gatto esposto al virus non necessariamente rischia di rimanere infettato: circa il 30% dei casi non contrae la FeLV. Un’alta percentuale dei nostri amici gatti restano contagiati: se sono fortunati, tramite un'adeguata risposta immunitaria, riescono a guarire senza nessuna cura. La guarigione può avvenire in ogni momento della malattia; una volta guarito il gatto risulterà immune ad un nuovo contagio. Purtroppo, però, un alto numero dei mici contagiati dal virus non riesce a guarire con la sola risposta immunitaria, per cui, una volta infettato, il gatto risulta infettato in modo permanente (con conseguente decesso).

In pochi casi il virus rimane in stato latente (nel 10% dei casi) per molto tempo, per manifestarsi poi improvvisamente durante situazioni particolari che possono indebolire il micio (stress, malattie infettive, debilitazione, ecc.).

Quali sono i sintomi?

La sintomatologia della FeLV è caratterizzata adi sintomi tipici della depressione immunologia: febbre, diarrea, calo di peso, vomito, cambiamenti d’umore. Essendo il gatto “pelvico” un soggetto immunodepresso, è facilmente attaccabile e predisposto a molte malattie: molti animali saranno anemici, a causa della distruzione delle cellule ematiche nel midollo osseo, altri invece svilupperanno tumori, quali la Leucemia, da cui prende il nome la malattia, leucemia felina.

Come si diagnostica la malattia?

Sono due gli esami del sangue a cui deve essere sottoposto un gatto con sospetto di FeLV:

  • test ELISA (Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay): eseguito in ambulatorio sul siero (sostanza gialla separata dalla parte solida del sangue in seguito a coagulazione), rileva la presenza del virus sia durante la fase precedente all'infezione del midollo osseo (fase in cui il gatto potrebbe ancora guarire), sia durante la fase successiva all'infezione del midollo. Se il test risulta positivo significa che il virus è entrato in contatto con l'animale ed è presente nell'organismo.
  • test IFA (ImmunoFluorescence Assay): eseguito in laboratorio di analisi inviando un campione ematico, rileva i globuli bianchi, molto importanti all'interno del sistema immunitario poiché neutralizzano le particelle estranee. L’IFA accerta con estrema precisione la presenza del virus nel sangue nella secondaria irreversibile: un gatto positivo a un test IFA lo resterà per tutta la vita.


La FELV si può curare?

Purtroppo non esistono trattamenti farmacologici efficaci contro questa malattia; l’unico mezzo per prevenire l’insorgere della malattia è la vaccinazione annuale che in ogni caso non elimina il rischio di malattia, ma lo riduce di molto (per questo risulta un obbligo “morale” nei confronti della tutela della salute dei nostri amici gatti).

Sussistono comunque dei comportamenti che possono ridurre il rischio di contagio, soprattutto all’interno di colonie feline molto popolate e, dunque, ad alto rischio di trasmissione: evitare la condivisione di ciotole, cibi, lettiere, mantenere sempre l’igiene delle postazioni dove si alimentano o dormono i gatti, e, ultima, ma non meno importante, procedere alla sterilizzazione per ridurre gli accoppiamenti, mezzo trasmissivo della FeLV.

La FELV è contagiosa?

È importante sapere, per evitare allarmismi nel caso in cui si scopre che un nostro micio ha contratto il virus, che la malattia non è contagiosa né per l’uomo, né per altre specie animali. Come già indicato il virus è trasmissibile solamente tra gatti.

fonte: lav.roma