Il neonato Orfano

Pronto soccorso gattini neonati orfani

Spesso capita, purtroppo, di dover aiutare dei gattini rimasti orfani proprio quando avevano ancora un assoluto bisogno della mamma. Tenete presente che un micino apre gli occhi verso gli 8-10 giorni di vita, per cui se ha ancora gli occhi chiusi sappiate che avete a che fare con una creatura appena nata. Può avere ancora il cordone ombelicale attaccato.

Queste informazioni sono più che utili nel caso in cui il micino abbia meno di 25-30 giorni (qui abbiamo simulato il ritrovamento di un gattino di pochi giorni), di conseguenza è necessario valutare il da farsi in base all'età del gattino al momento del ritrovamento.

Specifichiamo quindi immediatamente le cose da fare SUBITO per salvare la vita a questa creatura sfortunata.

METTERLO SUBITO AL CALDO - Anche in estate -

I gattini fino a circa 25 giorni di vita circa NON HANNO LA TERMOREGOLAZIONE (capacità di scaldarsi da soli), per cui hanno bisogno di un'altra fonte di calore continua.

Se è stato appena ritrovato, ci consiglia di infilarlo nella propria maglietta a contatto con la pelle dove, con il calore corporeo e il battito del cuore, troverà subito un sollievo.

PREPARARGLI LA CUCCIA

Appena arrivati a casa, con il gattino ancora al caldo, preparare una PRIMA

cuccia dove dovrà trascorrere almeno 10/15 giorni minimo. La cuccia potrebbe essere una scatola di cartone non grande ma coi bordi alti perché il micino crescerà e tenterà di uscire mentre questo non deve succedere..

Nella cuccia metterete sul fondo qualcosa di impermeabile e sopra, chi l'ha, un termoforo regolato al MINIMO (cuscino elettrico anche per neonati), sopra al termoforo un panno caldo soffice, anche un po' arruffato per dare al micino la sensazione di essere più "avvolto", e meglio non di lana ruvida perché lo potrebbe irritare. In mancanza del termoforo attrezzarsi di BORSA DELL'ACQUA CALDA o di UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA avvolta in un calzino (per esempio), dove il micio si avvicinerà in cerca di calore. E' importante però cambiare l'acqua ogni 3 o 4 ore per non lasciare al freddo il micino. Altresì, è importante mantenere ben pulita e calda la "cuccia", quindi quando la traversina (o il panno di cotone e/o l'asciugamano) è sporca o bagnata, cambiamola.

Assolutamente vietato, invece, metterli vicino ad un termosifone o ad una stufa: seccano troppo l'aria e per i micini è dannoso. Se nella stanza dove abbiamo sistemato i gattini sono accesi i riscaldamenti è meglio mettere un umidificatore.

Questi accorgimenti di protezione dal freddo sono necessari anche se teniamo i gattini in un ambiente riscaldato o se siamo in estate (beh, a meno che non ci siano 40 gradi).

Altra cosa rassicurante per i micini è un peluche morbido, sempre messo nella cuccia, nel quale loro si potranno rifugiare pensando sia la mamma, e la collocazione in un angolo, ben protetta, di una SVEGLIA A TIC TAC (reperibile sui banchetti dei cinesi) che simula il battito del cuore di mamma micia, dando meno solitudine allo sfortunato micetto.

DARGLI DA MANGIARE

Fornirsi di LATTE IN POLVERE PER CUCCIOLI e BIBERON PER GATTINI in vendita presso le farmacie o negozi per animali, o recuperabile in caso di emergenza, per il territorio di Ragusa al 3925945367. (Il latte vaccino non è adatto per i gattini perché ha una composizione molto diversa da quella del latte di mamma gatta: ha meno proteine e meno grassi e non riesce quindi a fornire al micino ciò di cui ha bisogno). Sul barattolo ci sono le istruzioni di preparazione,

soprattutto per la dose che cambia a seconda del latte. (In caso di mancanza di Biberon, per un primo momento si può usare una siringa da 5 ml senza ago.

Meglio comunque appena possibile procurarsi un biberon perché con la siringa si rischia di spingere troppo latte o di direzionarlo male e far soffocare in micio).

Il buco nella tettarella si ottiene utilizzando un comune ago da cucito, scaldato molto bene su una fiamma, passato da parte a parte nel punto centrale in sommità della tettarella (lavare molto bene la tettarella dopo questa operazione) e deve essere tale che rovesciando il biberon, senza premere, il latte esca a gocce, lentamente, e dia il tempo e il modo al micino di essere succhiato. Non velocizzare l'allattamento premendo forte ai lati del biberon.

ISTRUZIONI DI PREPARAZIONE LATTE:

Personalmente utilizzo questa procedura:

a) prendo un vasetto vuoto di vetro, lo metto sulla bilancia e con il tasto tara

azzero il peso del vasetto.

b) metto l'acqua nel vasetto (100 g di acqua se uso latte Bayer) pesandola sulla bilancia e scaldo con il microonde fino ad ebollizione (senza coperchio!).

c) Tolgo il vasetto dal micro e lo ripongo sulla bilancia (ancora accesa e con in memoria il peso dell'acqua che azzero nuovamente con il tasto tara dopo essermi assicurata che bollendo non sia diminuita),

d) senza spostare il vaso aggiungo i grammi di latte in polvere indicati (30 g se è Bayer, usare la tara che aiuta ad azzerare ogni volta il peso precedente, o tenere i conti di tutti i pesi. NON E' DIFFICILE!!)

e) Mescolo, chiudo e agito fino a sciogliere la polvere.

f) Verso un po' di latte nel piccolo biberon con un piccolo imbuto e chiudo. Il

resto lo lascio nel vasetto che appena raffreddato metterò in frigo, chiuso.

g) Lascio intiepidire. Se necessario ricorro ad un passaggio sotto l'acqua fredda dell'intero biberon pronto, per raffreddarlo un po' più velocemente.

h) Testo sul dorso della mano prima di somministrare al micino, perché il latte

non dobbiamo sentire che scotta; non deve essere né bollente né freddo,

circa 38°c.

I gattini devono essere allattati mantenendoli a pancia in giù, mai ribaltandoli a pancia in su "tipo bambino": potrebbe essere pericoloso.

Generalmente avvolgo cautamente il micino in un piccolo tovagliolo di spugna per gestirlo meglio e per assorbire il latte che fuoriesce durante la poppata. Anche perché il micino difficilmente sta fermo!!

Un micino piccolo assume piccole dosi e frequenti (5-10 ml di latte ad ogni gattino).. OGNI 4 ORE AL MASSIMO, GIORNO E NOTTE, fino ai 10/15 giorni di età. Altre istruzioni sono sempre riportare sul barattolo del latte.

Quando il micino è stanco si stacca da solo dal biberon. A volte fa anche le fusa come segno di appagamento. Durante i primissimi giorni è meglio che i gattini non mangino troppo. Potrebbero avere diarrea e in cuccioli così piccoli può essere piuttosto pericolosa. In questo caso contattate subito il veterinario. Se il gattino dopo un pasto miagola insistentemente forse ha ancora fame. Ovviamente man mano che i gattini crescono si deve aumentare la quantità di latte e diminuire il numero delle poppate.

Il latte in polvere va usato appena preparato e comunque entro le 24 ore, sarebbe bene mettere poco latte nel biberon in modo da non usarlo nella poppata successiva, perché sarebbe meglio buttare la rimanenza di ogni poppata (ma il latte non costa poco!)

Lavare e risciacquare bene il biberon e la tettarella ad ogni poppata, massimo 2.

Prima di dare da mangiare ai gattini è indispensabile assicurarsi che non siano in ipotermia: devono cioè essere tiepidi, poco più caldi di noi al tatto. Se non sono tiepidi o se sono addirittura freddi prima di ogni cosa dobbiamo scaldarli perché altrimenti non possono digerire quello che mangiano. Frizioniamoli quindi con un panno caldo e teniamoli vicino ad una fonte di calore (sotto la lampada ad infrarossi o sulla borsa dell'acqua calda, o sul termoforo).

Altrettanto importante è valutare se i gattini sono in ipoglicemia (carenza di glucosio nel sangue): avvicinando la mano alla testa del gattino questo dovrebbe iniziare istintivamente, come farebbe con mamma gatta, a dare dei colpetti con la testa (per stimolare la fuoriuscita del latte) e a far ondeggiare il muso in cerca del capezzolo. Se invece non reagisce, prima di dargli il latte dategli 1 ml di acqua e zucchero tiepida ogni 15 minuti, sino a quando non muoverà la testa come spiegato prima.

L'ipoglicemia per un micino così piccolo potrebbe esseredeleteria. Qualche goccia di acqua e zucchero può essere data una volta al giorno anche per un maggior sostegno alimentare fino allo svezzamento.

Durante la prima settimana di vita, i gattini dovrebbero essere pesati giornalmente (ad esempio nella bilancia da cucina) per accertarci che aumentino ogni giorno il loro peso e che non lo diminuiscano mai. Meglio pesarli sempre prima di una poppata in modo da non avere i pesi falsati dal latte appena bevuto. Dalla seconda settimana possiamo pesarli un paio di volte alla settimana.

PULIRE IL GATTINO DOPO MANGIATO.

IMPORTANTISSIMO, OPERAZIONE BISOGNINI:

Il gattino non fa da solo pipì e popò!! Mamma gatta l' avrebbe lavato lei con la sua lingua ingurgitando i suoi bisogni. Nelle prime due-tre settimane di vita, fino a quando non si riscontra la sua indipendenza in quest'azione, bisogna stimolare il micino massaggiandolo delicatamente nella zona anale e genitale dopo ogni pasto, con un fazzoletto o un po' di cotone (evitare le salviettine per neonati) per simulare il leccare della madre, indispensabile per stimolare la minzione e la defecazione (tenete in considerazione che la lingua di mamma micia è un po' ruvida). Le feci devono essere color ocra chiaro e mollicce, ma non liquide. Se non è così è meglio cambiare il latte e contattare il veterinario.

PULIRE IL MUSO del gattino accuratamente dopo la poppata perché il latte in polvere asciugandosi diventa appiccicaticcio. Utile usare uno straccetto di spugna molto sottile per simulare la ruvidità della lingua della mamma. Meglio inumidire lo straccetto con acqua tiepida e strofinarlo delicatamente dal centro del muso in direzioni esterne come farebbe la mamma. In mancanza di straccetti di spugna sottili usare cotone idrofilo.

RISPETTARE IL SUO RIPOSO e IL SUO SVAGO

Dopo la poppata e la pulizia, il micino è pronto per dormire nuovamente.

Solo dopo qualche settimana di vita vorrà giocare ed essere più attivo e avrà bisogno di una NUOVA CUCCIA un po' più spaziosa, da collocare sul pavimento e non in posti alti, con bordi adeguati per dargli a quel punto la possibilità di poter uscire e rientrare a piacimento. per muoversi e cominciare a fare i primi giochi. Verso i 15/20 giorni di vita possono già fare i primi passi, meglio su una superficie non fredda; ideale una coperta sopra il pavimento protetta ai bordi, almeno fino a quando il micino saprà gestirsi maggiormente. Giochi, palline e altro lo aiuteranno a farlo divertire, più tante coccole! RICORDATE CHE E' UN CUCCIOLO SENZA L'AFFETTO DELLA MAMMA.

Tenete la sua cuccia lontano da altri animali E DA BAMBINI, in un posto

tranquillo.

SVEZZAMENTO

A circa 4 settimane di età si può iniziare a svezzare gradatamente i gattini

aggiungendo mousse di carne molto morbida per gattini (si trova in scatoletta nei negozi per animali ed è la più soffice, noi usiamo la RECOVERY della Royal Canin): partiamo da un 70% di latte (sempre per gattini) e 30% di mousse, raggiungiamo dopo una settimana 50% latte e 50% mousse (circa), sempre col biberon e sempre tiepido, allargando un po' il foro della tettarella, prestando sempre attenzione che ne scenda la quantità giusta per il micino. Si consiglia di NON dare omogeneizzato perché esso potrebbe facilmente provocare dissenteria quale alimento non indicato per il fabbisogno felino.

A 5-6 settimane possiamo offrire ai gattini, in un piattino, la stessa Recovery

senza latte, un po' di carne di manzo trita di ottima qualità appena sbollentata, o pollo cotto o scatoletta per micini. Per i primi giorni è bene continuare a dare un po' di latte nella sua ciotola (sempre quello per gattini) che poi va gradualmente diminuito, aumentando, contemporaneamente, la pappa nel piattino. Si può collocare anche una ciotola con croccantini piccoli per micini. Quando il micio se la sentirà potrà cominciare a mangiarli da solo. Tenere sempre acqua da bere disponibile e controllare la consistenza delle feci che NON devono essere dissenteria. Se non gradisce più il suo latte, non è indispensabile che esso lo assuma e non dare altro tipo di latte. Il termoforo non serve più a meno che non sia un ambiente freddo.

Chiedere consiglio al veterinario OGNI VOLTA CHE SI HANNO DUBBI e su quando effettuare la prima vaccinazione ad un micino cresciuto senza mamma, ricordando appunto che non ha potuto avere gli anticorpi, o molto pochi, a seconda dell'età del micino al momento del ritrovamento. Il gattino piccolo inoltre, è soggetto ai vermi intestinali, cosa più che normale, per cui eventuali dissenterie possono essere a loro imputabili e risolvibili con un prodotto sverminante ma una visita da un veterinario è la miglior soluzione.

Mai improvvisarsi dottori!!!

Queste sono informazioni INDICATIVE con le quali i volontari E.N.P.A. hanno già brillantemente superato diverse esperienze di questo tipo, purtroppo, su micini ritrovati ai bordi di fossi, dentro cassonetti, in sacchetti abbandonati nelle campagne. Inutile esprimere commenti, importante invece attivarsi subito.

GRAZIE PER LA GRANDISSIMA E GRADITISSIMA COLLABORAZIONE !!