Il Linguaggio del corpo

In che modo il nostro gatto esprime e comunica il suo stato di benessere, la sua calma, il desiderio di essere coccolato, il suo più dolce benvenuto, il ritenerci suoi familiari? Lo fa assumendo alcune posture tipiche e compiendo vari gesti molto riconoscibili, dato l'alto grado di espressività che può raggiungere il suo linguaggio corporeo.

Di seguito un elenco dei suoi segnali più tipici.

 

Segnali di rilassetezza

- Il gatto tiene la coda dritta, alta, "a candela": sta dicendo che è contento di rincontrarci o di interagire con noi

- il gatto tiene la coda dritta, ma con la punta leggermente incurvata: qualcosa ha  attratto la sua curiosità (nota: la sua coda sembra, non a caso, un punto interrogativo!)

- il gatto tiene la coda abbassata e rilassata: è tutto a posto, lui è tranquillo.

- il gatto si strofina contro di voi con il corpo o con la testa: sta dicendo che siete"suo" e che vi considera un vostro familiare.

Tra i vari tipi di marcatura, lo strofinamento è senza dubbio quello più gradito agli essere umani, anche perché rappresenta un grande segno d'affetto.

Quando il nostro gatto ci viene incontro, strofinandosi sulle nostre gambe, per noi rappresenta un segnale di saluto (che ci fa anche sentire un po' speciali). forse non sappiamo, però, che questo comportamento possiede anche altri significati.

Il gatto è dotato di molte ghiandole odorifere, in tutto il corpo, ed il suo strofinamento serve a lasciare le proprie secrezioni su umani ed altri animali. Questo scambio di odori dà luogo ad una sorta di odore comune che tranquillizza il gatto, che così distingue gli amici dai nemici.

In genere quando i nostri gatti si strofinano contro mobili o divani in realtà stanno distribuendo il loro odore, liberandosi completamente dall'ansia e garantendosi di sentirsi sicuri all'interno della casa. Da notare che dopo questo gesto, in genere, il gatto cominciauna intensa toelettatura perché in questo modo riesce a leggere i segnali odoriferi che ha raccolto e si tranquillizza.

- il gatto dà dei colpetti con la testa sulla vostra mano: sta dicendo:"Ciao, io sono qui e sono contento che tu sia qui."

- il gatto vi dà dei colpettini con la testa sul volto, vi regala le sue leccatine o strofina il suo naso contro il vostro: con maggiore insistenza vi stadicendo che vi considera "suo" e che fate parte della sua famiglia.

- il gatto alza una zampa e l'appoggia o fa per appoggiarla su di voi: è una chiara richiesta di attenzioni, di coccole o interazione.

- il gatto tiene la testa dritta sopra la linea del corpo, senza abbassarla: è rilassato. Se tende il collo sollevandolo maggiormente è incuriosito, qualcosa richiama la sua attenzione, ma non è spaventato.

- le sue pupille sono rotonde: è tranquillo

- le sue orecchie sono tenute verticalmente: è tranquillo

- i suoi occhi sono socchiusi: è tranquillissimo (probabilmente in breve si addormenterà anche...). Ricordiamo qui che anche tra i grandi felini fissare l'altro con occhi sbarrati è un'espressione evidente di minaccia e di conflittualità; gli occhi tenuti socchiusi e anche il chiudere e riaprire le palpebre brevemente è un segnale che dichiara all'altro intenzioni pacifiche nei suoi confronti.

- il gatto inarca la schiena e con le zampette "impasta", facendo dei passettini o restando sul posto: è contento ed in quel momento vi sta dicendo che è felice della vostra presenza "quasi" quanto lo sarebbe di quella della sua mamma. Il significato del tipico movimento felino dell' "impastare" (come comunemente viene chiamato, ma si definisce propriamente "danza del latte") è trattato in un articolo a parte:

 "Ma cosa fa ilgatto quando "impasta"?

Molti fra quelli che hanno un gatto avranno notato che spesso il loro micio compie un movimento che ricorda il nostro “impastare”, cioè pigia alternatamene prima con una zampa poi con l’altra su una superficie, in genere morbida: cuscini, coperte, poltrone, cappotti, peluche, la nostra pancia e… Le nostre terga! (Ebbene sì, la nostra gatta ci sveglia  spesso in tal modo!).

Così comunemente si dice che i gatti “fanno la pasta”. Ma, in realtà, questo movimento si chiama “la danza del latte”.

La “pasta” è, infatti, una specie di massaggio che imici fanno intorno al capezzolo della madre al fine di stimolare la secrezione del latte. Il micio spesso accompagna questo suo movimento con delle fusa, per segnalare alla madre che sta bene e che tutto è a posto.

Molti gatti, una volta adulti, in particolari situazioni di rilassatezza e contentezza emotiva, riproducono lo stesso gesto, assegnando il ruolo di madre a qualcun altro o qualcos’altro.

A noi capita spesso quando siamo sedute sul divano. La nostra gatta ci vede, ferme e tranquille, ci punta, trotterella verso di noi, salta sulla nostra pancia e inizia a fare la sua “danza del latte”. Una volta terminatala, in un concertino di fusa, si accoccola e si addormenta. Questo suocomportamento è un’evidente espressione del fatto che sente una grande intimità con noi e che ci ritiene davvero una seconda madre, benché umana.

Fare le fusa è uno dei comportamenti più apprezzati dagli amanti dei gatti e rappresenta , sicuramente, un modo affascinante di comunicazione.

La prima cosa che ci viene alla mente, guardando e sentendo il nostro gatto che ci fa le fusa, è un grande senso di appagamento da parte sua e, contemporaneamente, rappresenta anche per noi un momento molto tranquillizzante. Attenzione, ricordiamoci che il gatto non fa le fusa solo quando è felice, è stato infatti provato che la contentezza non è l'unica causa di tale manifestazione. È stata formulata una teoria sull'utilizzo delle fusa secondo la quale questo tipo di comunicazione rappresenta un segnale sociale di amicizia che può essere utilizzato sia per comunicare un bisogno di aiuto e la relativa volontà di accettarlo, sia per trasmettere uno stato di contentezza generica.


Altri gatti, invece, prediligono dei peluche, delle trapuntine, dei cuscini. Alcuni ne scelgono uno soltanto e “danzano” solo con lui per tutta la vita. Probabilmente, sia noi sia tali oggetti diventiamo per inostri gatti ciò che in psichiatria viene definito “oggetto di transizione”, cioè un oggetto “sostitutivo”, in questo caso, della madre.

- se il gatto si mette a pancia in su e si rotola sulla schiena, vi sta esprimendo la sua totale fiducia. La posizione prona è per il gatto quella che in assoluto lo fa sentire maggiormente indifeso. Alcuni gatti, infatti, non amano essere accarezzati sulla pancia (nonostante di norma lo gradiscano) e, quando si prova a farlo, immediatamente afferrano con le zampe anteriori la mano che li accarezza, anche tirandola con forza verso la bocca e mordendola, mentre con quelle posteriori tentano di graffiarla. Perciò, se un gatto "offre la pancia" vuol dire che si sente completamente a proprio agio: il massimo livello di fiducia e tranquillità lo esprime sicuramente quando, in tale posizione, arriva anche ad addormentarsi.

Alcuni gatti, invece, non lo faranno mai. Ma non sentiamoci per questo meno amati da loro, nel caso sia proprio il nostro a non rotolarsi "estasiato"a pancia in su davanti a noi. Per un gatto è sempre difficile mettersi completamente "nelle mani" di un altro e rinunciare a qualsiasi tipo di difesa: un gatto "è sempre un gatto", è una creatura che si è evoluta in solitudine, senza far riferimento a nessuno, se non a se stesso. E' più naturale in lui fidarsi completamente soltanto di sè.

NOTA: Sicuramente le fusa sono uno dei segnali sonori più chiari del gato sin dalla nascita per comunicare alla madre che i piccini, stanno bene e che sono nutriti a sufficienza, come la madre, a sua volta, farà le fusa per rassicurarli.

Le fusa sono una modalità comunicativa alquanto particolare anche per i meccanismi che consentono di emetterle continuativamente e per lunghi periodi di tempo senza cambiare di intensità. Esistono varie teorie, la più accreditata sostiene che le fusa sono prodotte dalla vibrazione delle false corde vocali, due foglietti membranosi situati dietro alle corde vocali vere.

Da quanto detto finora, possiamo quindi facilmente capire che le fusa rappresentano un ambito del comportamento felino che necessita di ulteriori studi ed approfondimenti.


Fonte: materiale liberamente tratto dalla rete