IL TERRITORIO DEL GATTO

Come per ogni animale predatore, anche per il gatto il suo territorio è un possesso essenziale. Il territorio deve essere sufficientemente esteso per garantire al gatto un numero di prede tale da bastare alla sua sopravvivenza. Poiché si tratta di sopravvivere, è chiaro che il gatto innanzitutto ne stabilirà i confini e poi lo difenderà.

L'interazione sociale tra gatti randagi esiste, ma il grado di tale convivenza dipende dalla presenza di maggiore o minore cibo. I gatti randagi che vivono in città sono più socievoli di quelli selvatici ed hanno bisogno di territori meno estesi, perché, grazie ai nostri rifiuti e al maggior numero di prede presenti, nutrirsi è più facile.

Come un uomo per delimitare un appezzamento di terreno e per segnalare agli altri che è di sua proprietà lo circonda con qualcosa che va da un semplice steccato ad altissime mura videosorvegliate, così il gatto delimita il proprio territorio con segnali visibili che indicano che quel territorio è già occupato da lui e che gli appartiene.

Come?

Innanzitutto lo delimita con l'urina e le feci. I gatti dominanti lasciano spesso i loro escrementi in luoghi sopraelevati e ben esposti. I gatti domestici lasciano le loro feci anche nel giardino dei nostri vicini, per segnalare ad altri gatti che anche "quello" fa parte del loro territorio. Cosa ne pensiamo noi o il nostro vicino, per il gatto è assolutamente irrilevante: lui sta comunicando, in questo modo, con altri gatti.

Anche l'urina viene emessa dal gatto sia come escremento sia come strumento per segnare qualcosa (diciamo, è un modo tutto felino per "firmare" gli oggetti spruzzandoci sopra...). E' un marchio odorifero che informa sul sesso, l'età e il rango sociale del gatto. Lo spruzzare urina non deve essere confuso con l'emettere l'urina a vescica piena. Il gatto, quando "spruzza", assume una posizione eretta e sceglie bersagli verticali girandosi in posizione opposta all'oggetto. Anche il modo in cui freme la punta della coda, in quel momento, è molto particolare.

Spruzzi di urina del gatto e il suo rifiuto della cassetta: cause e rimedi

E' un problema quando le nostre case iniziano ad assumere quello sgradevole odore... Capiamo perché il nostro gatto si comporta così.

a cura di Mimma Basile e Adriana Silvestro

Ci sono due modi diversi con cui il gatto può lasciare urina nelle nostre case al di fuori del suo WC: emettere degli spruzzi di urina, con il quale "marca" il suo territorio, e urinare a vescica piena fuori dalla lettiera.

Questi due atti sono molto diversi tra loro.

SPRUZZI DI URINA

Lasciare il proprio marchio odorifero con uno spruzzo di urina è uno dei comportamenti fondamentali del gatto e gli serve per segnare il suo territorio. Lasciando tale traccia odorifera, il gatto dominante rende nota agli altri la propria presenza e il proprio possesso del territorio e offre anche dati sul suo sesso e sull'età. Nel caso delle femmine in calore, comunica anche la propria disponibilità all'accoppiamento. Tale atto viene praticato da maschi, da femmine e, in alcuni casi, anche da gatti castrati. Il gatto sceglie oggetti verticali da spruzzare ed assume una postura particolare: l'atto viene eseguito assumendo una posizione eretta e girandosi in direzione opposta all'oggetto da marcare. La punta della coda freme in modo molto particolare ed il gatto assume un'aria molto concentrata.

In genere, la castrazione dei maschi e la sterilizzazione delle femmine riducono o eliminano del tutto questo comportamento.

URINARE FUORI DALLA LETTIERA

Se per il gatto lasciare tracce odorifere di urina serve a comunicare la propria presenza ed il proprio dominio del territorio, l'atto di sotterrare i propri escrementi ha la funzione opposta: non rendere nota la propria presenza né a prede né a predatori. Chiarisce Desmond Morris: "Solo i soggetti che occupano posizioni sociali meno elevate seppelliscono i proprio escrementi. Il fatto che i felini domestici cerchino sempre di ricoprire le loro deiezioni dimostra quanto si sentano subalterni a noi. Cosa che non ci deve sorprendere. Gli uomini, infatti, oltre ad essere fisicamente più grandi e più forti, hanno il controllo di un importantissimo elemento della vita del gatto: il cibo." (Sia mamma gatta sia noi, infatti, insegnamo con estrema facilità al micio a fare i suoi bisognini nella sabbia e a sotterrarli.)

Nonostante quindi per i nostri gatti usare la lettiera sia del tutto naturale, talvolta accade che incomincino ad evitarla. I motivi possono essere vari ma, effettuando alcuni cambiamenti, si possono scoprire e il problema può essere facilmente risolto.

1. La posizione della sua cassetta può essere sbagliata. La cassetta deve trovarsi in un luogo riparato, tranquillo, possibilmente in penombra, lontano dalle correnti d'aria e dal passaggio di persone, bambini, cani ecc.. Se non risponde a queste condizioni, innanzitutto cambiate la collocazione del suo WC.

2. In genere il numero di cassette consigliato è: numero di gatti + una. Tre gatti? Quattro cassette! C'è anche chi consiglia due cassette per ogni gatto, una per le urine ed una per le feci. Quindi, aumentate il numero di ..Wc!

3. La lettiera può essere non sufficientemente pulita. Quindi: cercate di pulirgliela più spesso.

4. Il gatto può non gradire la cassetta chiusa, perché non disperde sufficientemente i cattivi odori. Quindi mettetegli a disposizione una cassetta grande ed aperta. Questo gli permetterà anche di rigirarsi e gli farà piacere.

5. Usate la sabbia più sottile possibile. Lui la adora (fortunato il suo antenato nordafricano che aveva a disposizione la sabbia del deserto!...). Mettetegliene molta, perché lui preferisce prima scavare una buca e poi fare i suoi bisognini, non solo ricoprirli.

6. Nel caso la la cassetta si trovi vicino alle sue ciotole, cambiatele di posto o cambiate posto alle ciotole. A voi piacerebbe una tazza del WC vicina-vicina alla tavola dove mangiate?

7. La cassetta va lavata con detergenti NON profumati e con acqua calda. I gatti sono sensibili agli odori e quelli che piacciono a noi potrebbero risultare sgraditi o troppo forti per loro.

8. Può darsi che il vostro micio non gradisca molto la sabbia che avete scelto per lui. Provate a cambiarla, soprattutto se state usando un tipo profumato: gli animali sono così sensibili agli odori e non hanno i nostri stessi gusti! Per lo stesso motivo, se state usando dei deodoranti in prossimità della cassetta, toglieteli.

In genere se vengono rispettate queste condizioni, il vostro gatto sarà ben felice di tornare a fare i suoi bisognini solo nella sua lettiera. Va ricordato però che il problema di urinare al di fuori di essa, può anche dipendere da alcune patologie come, per esempio una fastidiosa cistite. E' opportuno allora, in questi casi, rivolgersi al proprio veterinario ed effettuare delle analisi.

Nota. Un metodo infallibile (lo abbiamo sperimentato) per togliere l'odore di urina di gatto dai tessuti è un rimedio "della nonna": l'aceto! Passate un po' di aceto sulla stoffa, lasciatelo stare per una decina di minuti, e poi lavate con acqua calda e qualche detergente il cui profumo vi piaccia.

Un altro strumento utilizzato dal gatto per segnare il proprio "reame" è graffiare: i segni dei gatti sugli oggetti sono visibilissimi (purtroppo per le nostre case!) anche a noi. Ma noi non percepiamo un'ulteriore traccia che lascia il suo raschiare, vale a dire quella "odorosa". I cuscinetti delle sue zampe sono infatti provvisti di ghiandole odorifere che lasciano un altro segno della sua presenza. Anche sul mento, intorno alla bocca e vicino alle orecchie, il gatto ha delle ghiandole produttrici di sostanze che adopera per comunicare. Questo è il significato del gesto, tanto tipico dei gatti, di strofinarssi. Ai nostri occhi e al nostro olfatto i confini del territorio di un gatto potranno non risultare chiari e netti, ma invece, per i sensi e la geografia territoriale felina, sono molto precisi.

Il gatto pattuglia con assidue ronde il proprio territorio e lo sorveglia, scegliendosi un luogo di "vedetta" sopraelevato dal quale può controllare se ci sono invasori o ospiti estranei sgraditi. Anche in questo caso, a noi potrà sembrare che lui sonnecchi o si goda distrattamente l'altezza: ma non è così, lui sta lavorando per la sua sopravvivenza.

Di norma un gatto non lascia mai il proprio territorio, a meno che questo non sia invaso da un pretendente più forte e giovane che lo sconfigga nella lotta. I gatti lottano tra di loro soltanto per due motivi: la difesa del proprio territorio (e, di contro, la conquista di un territorio) o il possesso di una femmina.

Le nostre case

Per un gatto le nostre case sono il suo territorio, checché ne pensiamo. Se è maschio e non castrato lo marcherà con l'urina. Di norma, i gatti maschi castrati perdono questa abitudine. Se sono abitate da più gatti, uno dei due sicuramente risulterà il dominante. Le femmine segnano il territorio con spruzzi di urina quando si trovano al culmine dell'estro per comunicare ai maschi la loro disponibilità all'accoppiamento. 

E cosa dire delle nostre tende, dei mobili e dei divani? Alcuni proprietari di gatti si chiedono perché i propri gatti prediligano soprattutto una distruzione metodica, e apparentemente sadica, della loro "poltrona preferita". Non lo fanno perché sono dispettosi o "cattivi". La risposta di Desmond Morris a questa domanda è illuminante: "Il gatto prende di solito di mira la vostra poltrona preferita, perché reagisce al fatto che essa è satura del vostro odore e provvede ad aggiungervi il suo."

Fonte: materiale liberamente tratto dalla rete