La sterilizzazione

Prima di affrontare l’argomento della sterilizzazione con le parole autorevoli di chi ha studiato il problema in maniera approfondita, vorrei riferirvi le mie riflessioni. Personalmente ho fatto sterilizzare tutti i miei micini, anche quelli del giardino e l’ho considerato un atto d’amore.

In tanti anni ho visto nasce tanti cuccioli, ne son sopravvissuti pochissimi nonostante le mie cure, mi son resa conto che non si può più fare secondo la natura, perché ormai l’uomo è riuscito a cambiare l’ecosistema. Un gattino non sa che attraversando la strada, può incontrare un mostro velocissimo che lo uccide sull’asfalto, un gattino non si spiega perché la sua mamma non trova più nemmeno un topino o un uccellino da fargli mangiare, un gattino non si spiega perché muore con un semplice raffreddore o mal di pancia.

Quando accogliamo in casa un amico peloso, ci assumiamo l’onere di proteggerlo, amarlo, difenderlo da tutto ciò che può nuocergli, i calori, non sono il suo stato “normale”. Pensiamoci.

                                 Sterilizzazione pro & contro - L'aspetto Morale

Il controllo delle nascite mediante la sterilizzazione è l’arma più efficace di cui si dispone per combattere il randagismo di cani e gatti e la sovrappopolazione dei rifugi e delle colonie feline in libertà, limitando le nascite e gestendole in modo che ciascun nuovo nato sia già destinato ad adozione sicura, solo così, non vi sarebbero cuccioli e gattini che crescono destinati a sorte incerta.

Per i gatti in particolare il problema delle nascite incontrollate è davvero preoccupante. Una colonia felina di 10 gatti, tra maschi e femmine, può crescere esponenzialmente in pochi anni fino a superare le 100 unità, se si considera che le femmine hanno almeno 2 calori l’anno e possono rimanere gravide e partorire fino a 5-6 gattini anche 2 volte per ciascun calore: ciascuna gatta può partorire fino a 24 gatti in un anno!


Perché sterilizzare il proprio cane o gatto?

Sebbene spesso con tutte le buone intenzioni si lasci ingravidare la propria cagnolina o gattina, per darle modo di soddisfare il proprio istinto riproduttivo ed avere la possibilità di vedere come sono i suoi cucciolini, capita di frequente che parenti, amici o conoscenti, vengono troppo forzati nell’adozione di un cucciolo, con conseguenti dubbie garanzie di serietà e di impegno nella futura convivenza con il nuovo membro della famiglia a 4 zampe; capita inoltre che il numero dei cuccioli/gattini sia davvero superiore alle aspettative (una cagnetta di media taglia può partorire fino a 14 cuccioli).

Per non parlare certamente di tutti quei proprietari che nemmeno minimamente si interessano al problema riproduttivo e si rendono complici della nascita di decine e decine di piccoli dal futuro più che incerto.

La sterilizzazione permette in modo semplice e sicuro il controllo delle nascite di cani e gatti

La sterilizzazione è contro natura?

La sterilizzazione chirurgica di cani e gatti è spesso vista come una procedura contro-natura: imposta dall’uomo all’animale in modo arbitrario e per questo motivo non rispettosa della sua natura.

Premettiamo, anzitutto, che animali domestici, quali cani e gatti, sono essi stessi il risultato di un massiccio dell'intervento umano: i cani, pur discendendo da animali selvatici quali lupi, dingo, sciacalli, da oltre 1 milione di anni sono stati diversificati dall’azione dell’uomo in tantissime razze, mediante selezioni genealogiche lunghe e mirate; tali selezioni sono rivolte a sviluppare determinate caratteristiche istintive rispetto ad altre, in modo da ottenere cani specializzati nelle diverse operazioni di caccia, nella guida o nella difesa delle greggi di animali, ecc.. Tale procedimento è
intervenuto massicciamente nella modifica degli istinti, alle volte attenuando ed intervenendo negativamente sui primitivi istinti di sopravvivenza dei cani (capitano casi in cui addirittura i cuccioli necessitino dell’intervento dell’uomo perché la madre non ha adeguati istinti di cura della prole, mettendo a repentaglio la loro sopravvivenza……)

Ciò premesso, risulta più semplice capire come determinati interventi umani che appaiono imposti, in realtà facciano parte di un mondo che l’essere umano ha già ben modificato a proprio piacimento.

Ma a chi non è capitato di vedere il proprio cane o gatto maschio nel periodo degli amori delle femmine, quando è talmente disperato perché non riesce a raggiungere la femmina da non mangiare e da ostinarsi a voler scappare a tutti i costi? Lunghi giorni di terribile frustrazione per il nostro amico! Lasciandoli liberi, tutti i cani, nel mondo moderno, darebbero libero corso al loro istinto di riproduzione; eppure in natura, nel branco dei lupi si riproducono solo i capibranco e gli altri componenti del branco rispettano questa regola….

A differenza degli esseri umani gli altri animali agiscono primariamente per istinto e proprio dal loro istinto sono guidati quando, 2 volte all’anno, si cercano per accoppiarsi. Se vengono sterilizzati con operazioni di ovariectomia per le femmine e orchiectomia per i maschi, vengono in loro estinti gli istinti riproduttivi. Ciò non significa affatto che si rattristino perché non possono più riprodursi, interpretazione puramente fantasiosa che tende ad “umanizzare” i nostri amici a 4 zampe, ma
semplicemente vuol dire che le femmine non andranno più in contro al calore e i maschi non ne saranno irresistibilmente attratti, evitando così frustrazioni e nervosismi.

La sterilizzazione modifica il comportamento?

Molte persone sono convinte che le modifiche comportamentali conseguenti alla sterilizzazione chirurgica siano talmente invalidanti da ritrovarsi con un animale diverso: nulla di più fantasioso!

Certamente lievi modificazioni del carattere avvengono, ma sono tutte modifiche migliorative e comunque mai troppo marcate.

Fra i cani, i maschi tendono a perdere eventuale aggressività da territorialità, quindi i comportamenti di orinare dovunque per segnare il territorio o gettarsi contro persone o animali che invadono il loro territorio in modo troppo energico/aggressivo; sia maschi che femmine subiscono attenuazioni degli eventuali eccessi di ossessività nei confronti di cose o membri della famiglia o episodi di eccessiva esuberanza o iperattività.

Capita di frequente che la sterilizzazione sia infatti suggerita da professionisti del comportamento cinofilo quale misura di soluzione di anomalie comportamentali.

Per quanto riguarda i gatti anche in loro vengono frenati o annullati gli istinti territoriali, soprattutto nei gatti maschi che emettono orina dall’odore forte e pungente di segnalazione, ma soprattutto scompaiono i tipici comportamenti rituali legati all’estro.

Chi conosce i gatti ha ben presente i periodi di primavera o autunno quando i gatti maschi combattono, emettendo nella notte urla tipiche molto forti, e tornando a casa spesso con i segni della lotta, mentre le femmine girano per casa miagolando in continuo per diversi giorni alla disperata ricerca di un gatto maschio!

Le conseguenze fisiologiche della sterilizzazione

Per quanto riguarda più prettamente le conseguenza fisiologiche, la sterilizzazione, sia nei maschi che nelle femmine, ha inoltre sempre effetti benefici, quale ottimo metodo di prevenzione di diverse patologie tumorali (tumore mammario, alle ovaie e all’utero, nelle femmine, tumore ai testicoli e alla prostata nei maschi); per le femmine la probabilità di insorgenza di tumori mammari si riduce tanto più quanto più la sterilizzazione viene effettuata in giovane età: con la sterilizzazione prepuberale (prima del primo calore), o comunque entro il terzo calore, essa si riduce praticamente a zero.

Anche questo fatto trova spiegazione negli equilibri della natura: le cagne e gatte femmine hanno due calori l’anno e in tali occasioni si sviluppano grandi quantità di ormoni nel loro organismo; il continuo alternarsi di ormoni con azione opposta (estrogeni e progesterone) provoca spesso patologie oncologiche come quelle succitate, oltre ad altre estremamente comuni come la piometra, le endometriti e la gravidanza isterica, a sua volta favorente alcune patologie oncologiche.

Nei maschi, gli ormoni testicolari sollecitano di continuo la prostata, potendo essere responsabili di prostatiti e di quadri di iperplasia/ipertrofia prostatica, spesso associati a sindrome dolorosa nel cane adulto, che mostra dolore e difficoltà nella minzione e nella defecazione a causa dell’abnorme ingrossamento dell’organo.

Addirittura nel caso dei furetti, animaletti domestici abbastanza diffusi nelle famiglie, la sterilizzazione delle femmine è l’unica misura che previene la loro morte dopo un calore in assenza di gravidanza.

Per quanto riguarda la modificazione della taglia dell’animale, sicuramente il variato equilibrio ormonale che si instaura dopo la sterilizzazione influisce parzialmente sul metabolismo. Tuttavia esso si assesta rapidamente ad un nuovo equilibrio. Pertanto l’aumento di peso del nostro animale è largamente e facilmente contenibile con una alimentazione controllata.

Fare una cucciolata prima della sterilizzazione….

Assolutamente fasulla ed inventata la storia di dover far fare una cucciolata alla nostra cagnetta prima della sterilizzazione: si tratta di un’affermazione che non ha assolutamente alcuna base scientifica né medica che qualunque bravo professionista veterinario potrà smentire con decisione.

Il costo della sterilizzazione

Per quanto riguarda l’eventuale possibile problema derivante dalla spesa che il proprietario è tenuto a sostenere, ritengo che non si tratti affatto di una spesa che possa pesare nel bilancio famigliare tanto da essere ritenuta insostenibile, essendo comunque una-tantum nella vita dell’animale. Per quanto riguarda poi i gatti,  se si pensa alle eventuali spese mediche che una eventuale malattia seria, come la contrazione della FIV o FELV, comporterebbero prima della della perdita del nostro amato amico, la spesa, appare comunque irrisoria, tenendo anche conto delle sofferenze dei nostri piccoli ed anche del nostro dolore nel vederli soffrire, impotenti.  Vi sono peraltro diverse Associazioni Protezionistiche che sono più che disponibili ad intervenire in aiuto di quelle famiglie che davvero manifestino gravi difficoltà finanziarie.

Gran parte degli animali dati in adozione da parte delle strutture di ricovero sono già sterilizzati.

In definitiva conoscere appieno i nostri amici a 4 zampe ci consente di rispettarli nella loro “diversità” da noi umani ed amarli di amore vero e non “scorretto”.

(Approfondimenti tratti da Lega Nazionale per la Difesa del Cane – www.legadelcane.org)

OIPA Italia Onlus