Statuto
Statuto dell'Associazione di volontariato onlus

" IL LUNGO BAFFO "

 

Art. 1

Costituzione, denominazione, sede, patrimonio, entratedell'Associazione

 

1) E' costituita, conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, e con particolare riferimento alla legge Regionale N. 15 del 3 luglio 2000 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia N. 32 del 7 luglio 2000, l'Organizzazione di volontariato onlus denominata "IL LUNGO BAFFO" con sede legale provvisoria presso l'abitazione del Presidente, Signora Graziella Musco.

Il trasferimento della sede legale, deliberato dall'organo competente ai sensi dell'art 9, non comporta modifica statutaria, se avviene all'interno dello stesso Comune e deve essere comunicato entro 60 giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.

2) La durata dell'Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell'Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all'art. 11.

3) Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal fondo comune, composto dai versamenti iniziali effettuati dai soci fondatori, dai contributi corrisposti dai soci al fine di incrementare il fondo stesso nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità, da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e dai beni acquistati dall'associazione.

Tutti i beni appartenenti all'associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa e consultabile da tutti gli aderenti.

4) Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote sociali, dai redditi derivanti dal suo patrimonio, dal ricavato dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse, da eventuali erogazioni liberali ricevute da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, nonchè da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale ( a titolo esemplificativo, fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore, contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche, etc...).

 

Art. 2

Scopi efinalità

 

L'Associazione è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro; ispirandosi ai principi della solidarietà sociale e animata dall'empatia verso gli esseri più indifesi, si prefigge come scopo di :

- operare concretamente per il benessere degli animali, attraverso le cure

e la tutela della loro vita, promuovere attività volte a combattere ogni

forma di maltrattamento, sfruttamento e violenza su di essi;

- sensibilizzare l'opinione pubblica al superamento del principio che

l'uomo possa disporre a proprio piacimento della vita degli animali e

promuovere una cultura del rispetto, che li riconosca come soggetti di

diritti;

- sviluppare una coscienza etico-sociale relativamente al tema del rapporto

uomo/animale;

- intervenire concretamente contro il randagismo e l'abbandonodegli animali, al fine di migliorare la vita della collettività e prevenire problemi igienico sanitari.

 

Art. 3

Attività

 

1) Per il raggiungimento degli scopi di cui all'Articolo 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, le attività principali dell‘Associazione possono consistere nelle seguenti azioni:

- intervenire in aiuto degli animali che soffrono, trovati feriti,in stato di abbandono o maltrattati;

- soccorrere, assistere e trovare adozione ai gatti abbandonati instrada (o nelle colonie) ma domestici;

- catturare, sterilizzare, curare e rilasciare nel luogo d'origine gatti facenti parti di colonie in difficoltà;

- promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione sul tema del controllo delle nascite tramite sterilizzazione;

- favorire l'integrazione e la collaborazione con Servizi ed Enti Pubblici e Privati che operano nel settore animale e ambientale ed eventualmente stipulare con essi convenzioni per gestire strutture di ricovero, accoglienza e cura per animali d'affezione;

- cooperare con le Istituzioni affinché si possano attuare interventi di sterilizzazione di colonie feline grazie all'elargizione dei fondi comunali/regionali destinati a tali scopi;

- diffondere nozioni veterinarie, igieniche e comportamentali, alfine di favorire lo sviluppo di un corretto rapporto uomo-animale;

- favorire, anche attraverso i mass-media, la ricerca, lo studio e la divulgazione delle tematiche animaliste; promuovere incontri, progetti,manifestazioni, attività culturali/ricreative, convegni, raccolte di firme relativamente al tema dei diritti degli animali; organizzare iniziative educative, anche nelle scuole, di carattere zoofilo/animalista;

- stabilire accordi di collaborazione con associazioni ed enti con scopo analogo o affine al proprio;

 

2) Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione, nell'ambito del territorio della regione Sicilia, prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.

3) L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei soci.

4) L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

5) L'Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente per assicurare il proprio regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta e comunque entro i limiti imposti dall'art. 3, comma 4, della L.266/91.

 

Art. 4

Soci

 

1) Il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell'Associazione, oltre i soci fondatori, tutti coloro che condividono gli scopi e le finalità dell'Associazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.

2) L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all'art. 5.

 

Art. 5

Criteri di ammissione ed esclusione

 

1) L'ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato, con la quale quest'ultimo si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.

2) Avverso l'eventuale reiezione dell'istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all'Assemblea dei soci.

3) Il ricorso all'Assemblea dei soci è ammesso entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di rigetto dell'istanza di cui al comma 1).

4) Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo il versamento della quota stabilita dall'Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.

5) La qualità di Socio si perde:

- per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all'Associazione;

- per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli

scopi dell'Associazione;

- per il mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 30 dall'eventuale

sollecito scritto.

6) L'esclusione e la decadenza dei soci è deliberata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.

7) La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta, sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno, per designazione o delega.

8) In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

 

Art. 6

Diritti e doveri dei soci

 

1) Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell'Associazione ed alla sua attività. In particolare,

a) i soci hanno diritto:

• a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, ricevendone informazioni ed avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell'Associazione;

• ad eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi;

• ad esprimere il proprio voto in ordine all'approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali Regolamenti e delle modifiche allo Statuto;

b) i soci sono obbligati:

• all'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

• a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;

• al pagamento della quota associativa nei termini stabiliti.

2) I soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall'organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 7

Organi dell'Associazione

 

Sono organi dell'Associazione:

1) l'Assemblea dei soci;

2) il Consiglio Direttivo;

3) il Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 8

Assemblea deiSoci

 

1) L'Assemblea dei soci, l'organo sovrano dell'Associazione, regola l'attività della stessa ed è composta da tutti i soci.

2) Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

3) Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta..

4) L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in sua mancanza, dal Vicepresidente. In caso di necessità l'Assemblea può eleggere un segretario.

5) L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente; inoltre, deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.

6) La convocazione è inoltrata via posta elettronica e pubblicata su internet con 30 giorni di anticipo e deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.

7) In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

8) Le delibere assunte dall'Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell'Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

9) L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E'straordinaria l'Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell'Associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.

 

 

Art. 9

Assemblea ordinaria dei Soci

 

1) L'Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non votano.

2) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati.

3) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno; entro 120 giorni dalla fine dell'esercizio, il Presidente del Consiglio Direttivo sottopone all'approvazione dall'Assemblea dei soci il bilancio preventivo dell'anno in corso, il conto consuntivo dell'esercizio precedente e la relazione di attività.

4) Oltre a quanto indicato al comma 3, l'Assemblea ordinaria:

• discute ed approva i programmi di attività;

• elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone

preventivamente il numero;

• ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari,

decaduti o deceduti, deliberata dal Consiglio Direttivo, attingendo alla

graduatoria dei non eletti;

• approva eventuali Regolamenti e le modifiche degli stessi;

• delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi

straordinari;

• delibera sull'esclusione dei soci;

• delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio

Direttivo;

• delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie

a realizzare gli obiettivi definiti dall'Associazione stessa.

5) Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l'affissione del relativo verbale all'albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell'Assemblea, tenuto presso la sede sociale.

 

Art. 10

Assemblea straordinaria dei Soci

 

1) La convocazione dell'Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dagli artt. 8 e 9.

 

2) L'Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell'atto costitutivo o dello Statuto con la presenza, in proprio o per delega,di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

3) Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

 

Art. 11

Consiglio Direttivo

 

1) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino ad un massimo di 7 consiglieri che durano in carica 5 anni e sono rieleggibili fino ad un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l'Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

2) L'Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all'eligendo Consiglio Direttivo.

3) Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, ed eventualmente il Segretario.

4) Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate, il pagamento delle spese dell'Associazione ed in genere ogni atto contenente un'attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell'Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.

5) In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l'elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.

6) Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l'Assemblea provvede, tramite elezione, al rinnovo dell'intero organo.

7) Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell'Associazione, entro i limiti stabiliti dall'Assemblea.

8) Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l'Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell'Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all'Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:

- attua tutte le deliberazioni dell'Assemblea;

- redige e presenta all'Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;

- delibera sulle domande di nuove adesioni; presenta all'Assemblea le proposte di esclusione dei soci; sottopone all'approvazione dell'Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;

- ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, determinandone i limiti di spesa; tali spese devono essere opportunamente documentate;

- approva l'ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell'Associazione nei limiti di quanto previsto dall'art. 3, comma 5.

9) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

10) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni 6 mesi e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2 componenti.

11) La convocazione è inoltrata per iscritto o via posta elettronica con 30 giorni di anticipo e deve contenere l'ordine del giorno, il luogo la data e l'orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, sono ugualmente valide le riunioni cui partecipino tutti i membri del Consiglio Direttivo.

12) I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo sono redatti a cura del Segretario - eventualmente eletto ai sensi del comma 3) ovvero, in caso contrario, designato dal Presidente tra i Consiglieri presenti alle singole sedute -, sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione e conservati agli atti.

13) Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.

 

Art. 12

Presidente

 

1) Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 5anni ed è rieleggibile indefinitamente.

2) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio; cura l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell'Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all'Assemblea; convoca e presiede l'Assemblea dei soci.

3) In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni spettano al Vicepresidente.

4) Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per l'approvazione e ratifica degli stessi: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 13

Scioglimento

 

1) L'Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell'Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

2) È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell'Associazione, in caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, ad altra/e associazione/i di volontariato operante/i in identico o analogo settore.

 

Art. 14

Norme finali

 

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 266/1991,della normativa regionale e provinciale in materia.